Le agevolazioni per le ristrutturazioni dei locali commerciali

Nel 2026, il Bonus Ristrutturazioni normalmente non spetta per i lavori eseguiti all’interno di un singolo locale commerciale. Puoi però valutare l’Ecobonus per gli interventi di efficienza energetica e il Sismabonus per quelli antisismici, se ricorrono i requisiti previsti. L’agevolazione dipende dalla destinazione dell’immobile, dal tipo di lavori e da chi sostiene la spesa.

Quali agevolazioni si possono richiedere nel 2026?

Agevolazione Quando è possibile
Bonus Ristrutturazioni Di norma non per i lavori sulla singola unità commerciale. Le regole possono essere diverse per le parti comuni di edifici residenziali.
Ecobonus Per specifici interventi di efficienza energetica, anche su immobili strumentali all’attività d’impresa, se sono rispettati i requisiti.
Sismabonus Per interventi antisismici ammessi su edifici situati nelle zone sismiche previste dalla normativa, compresi quelli destinati ad attività produttive.
Bonus Barriere Architettoniche del 75% La specifica agevolazione non è più prevista per le spese sostenute dal 2026.

Per i lavori su un locale commerciale, le prime agevolazioni da verificare sono quindi l’Ecobonus e il Sismabonus. Non basta però che un intervento riguardi l’edificio: deve rientrare tra quelli ammessi dalla specifica agevolazione.

Perché il Bonus Ristrutturazioni non spetta normalmente a un locale commerciale?

Il Bonus Ristrutturazioni dell’articolo 16-bis del TUIR riguarda gli interventi su immobili residenziali e sulle parti comuni di edifici residenziali: di norma non consente di detrarre le spese per rifare gli interni di un negozio, di un ufficio, di un laboratorio o di un capannone commerciale.

Il punto decisivo è la destinazione dell’immobile, non il tipo di lavori: rifare pavimenti, servizi igienici o tramezzi non rende automaticamente agevolabile un locale commerciale. Gli immobili a uso promiscuo richiedono invece una valutazione specifica.

Quando si può usare l’Ecobonus per un locale commerciale?

L’Ecobonus può essere applicabile quando i lavori migliorano l’efficienza energetica di un edificio esistente e rispettano i requisiti tecnici previsti. Può riguardare anche immobili strumentali all’attività d’impresa, non soltanto abitazioni.

Tra gli interventi da valutare rientrano, a seconda delle condizioni tecniche e della disciplina applicabile:

  • isolamento termico dell’edificio;
  • sostituzione di finestre e infissi;
  • interventi sugli impianti di climatizzazione ammessi all’agevolazione.

Per le spese sostenute nel 2026, l’aliquota ordinaria è del 36%; la maggiorazione al 50% è prevista per gli interventi sull’abitazione principale, condizione normalmente non pertinente a un locale commerciale. Per il 2027 l’aliquota ordinaria scende al 30%, o al 36% per l’abitazione principale. I limiti di spesa cambiano in base all’intervento.

Sono inoltre esclusi gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, secondo le disposizioni applicabili dal 2025.

Quando spetta il Sismabonus per negozi e capannoni?

Il Sismabonus può essere richiesto per determinati interventi di riduzione del rischio sismico su edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. L’agevolazione può riguardare anche immobili utilizzati per attività commerciali o produttive.

Per le spese sostenute nel 2026 l’aliquota generale è del 36%; il 50% si applica nei casi che soddisfano i requisiti relativi all’abitazione principale, maggiorazione che normalmente non riguarda un locale commerciale. Il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare.

Le precedenti aliquote maggiorate del 70%, 80% e fino all’85% non devono essere utilizzate per stimare automaticamente la detrazione sulle nuove spese: occorre applicare le disposizioni attualmente in vigore.

Il Bonus Barriere Architettoniche del 75% è ancora disponibile?

No: la specifica agevolazione del 75% scadeva il 31 dicembre 2025 e non è più prevista per le spese sostenute dal 2026. Resta da valutare se un intervento per l’accessibilità possa rientrare in un’altra misura, in base al tipo di opere e all’immobile.

Quali documenti servono per accedere alle agevolazioni?

Prima di avviare una ristrutturazione commerciale, verifica questi elementi:

  • Destinazione dell’immobile: categoria catastale, uso effettivo e possibile natura strumentale all’attività.
  • Soggetto che sostiene la spesa: proprietà o altro titolo di detenzione, natura del contribuente e condizioni richieste dalla specifica agevolazione.
  • Tipo di lavori: interventi edilizi ordinari, opere di efficienza energetica o lavori antisismici non sono equivalenti ai fini fiscali.
  • Documentazione: fatture, pagamenti, eventuali autorizzazioni, asseverazioni e certificazioni tecniche richieste.
  • Adempimenti specifici: per esempio, gli invii all’ENEA quando previsti per gli interventi energetici.

Le modalità di pagamento e gli adempimenti variano a seconda del bonus e del soggetto che sostiene le spese. È quindi opportuno verificare i requisiti con un commercialista o un tecnico abilitato prima di impegnarsi nei lavori.

Per le regole comuni a tutti gli immobili — aliquote, chi può chiedere la detrazione, come si paga, cosa si conserva e cosa cambia dal 2027 — la pagina di riferimento è la guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie .

Domande frequenti sulle agevolazioni per locali commerciali

Un negozio in affitto può usufruire delle agevolazioni?

Sì, in alcuni casi. Per determinate agevolazioni, anche chi detiene l’immobile in locazione può essere ammesso, se sostiene le spese e rispetta i requisiti previsti. Contratto, consenso del proprietario quando necessario e documentazione devono essere verificati in relazione al bonus specifico.

Quali sono le aliquote per il 2027?

In base alla normativa attualmente vigente, per le spese del 2027 le aliquote generali di Ecobonus e Sismabonus scendono al 30%, con maggiorazione al 36% nei casi previsti per l’abitazione principale. Prima di programmare i lavori, è opportuno verificare eventuali successive modifiche normative.

Fonti ufficiali

Le informazioni sono aggiornate al 12 ottobre 2026 e si basano sulle disposizioni attualmente vigenti. Per gli aggiornamenti e le condizioni applicabili al singolo intervento, consulta:

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